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 ISTITUTO CORNELIA E PASQUALE POZZI Riduci
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 VOLONTARI Riduci
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lo statuto


19 aprile
ASSEMBLEA ORDINARIA

  

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 File Utili e Interessanti Riduci

  

 CORSO VOLONTARI Riduci
2^ serata di corso
– GIOVEDI‘ 22 MARZO 2012 –
PAURA E PREGIUDIZIO: BLOCCO O STIMOLO AL SERVIZIO? CINEFORUM

Questa serata inizierà alle ore 20.30
“Si fa i conti con i mille volti della paura si nasce in un posto, si prende una barca per arrivare dove poter nascere ancora si mettono fiori tra pagine di diario per ricordarci un momento di vita vera. Noi siamo l'elemento umano nella macchina e siamo liberi sotto alle nuvole ….” (L’elemento umano – Lorenzo Jovanotti)


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 la nostra Festa Riduci

A.A.A. CERCASI VOLONTARI !!

Istituto Pozzi Seregno

 

Hai del tempo libero e hai voglia di metterti in gioco? Noi ti aspettiamo!

 

PER  INFORMAZIONI CONTATTACI AL NUMERO 0362/231217 (INTERNO 2) E CHIEDI DI MICHELA OPPURE INVIA UNA MAIL A

solidarite@istitutopozzi.it

e verrai ricontattato al più presto!

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 27 settembre 2011 Riduci

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Santa Messa Solenne in istituto ore 20.45
AUGURI

Figlie della Carità
e ... grazie




  

 5 x mille Riduci

 

"Il bambino è qualcuno che proseguirà ciò che voi avete intrapreso.

Egli siederà nel posto in cui voi ora siete seduti e dedicherà le sue cure alle questioni che voi oggi ritenete importanti.

Perché un bambino è il futuro dell'umanità."

 

Se non hai ancora dato il tuo cinque per mille puoi scrivere nell'apposita casella 

 

91085640158

"SOLIDARITE’ – VOLONTARI E AMICI DELL’ISTITUTO POZZI"


  

da AVVENIRE 27 settembre

 Si apre oggi a Roma con una celebrazione presieduta dal cardinale Vallini l’anno giubilare vincenziano Il procuratore padre Guerra: «Il nostro fondatore anticipò l’impegno laicale»

 Da 350 anni «imprenditori di solidarietà»

 DA Roma  GIULIA ROCCHI

 P reghiera e iniziative di solidarietà. Sarà festeggiato così, come avrebbe desiderato il patrono di tutte le associazioni di carità, questo Anno Vincenziano. Si aprono infatti oggi le celebrazioni per i 350 anni dalla morte di san Vincenzo de’ Paoli, fondatore delle Dame di Carità e della Compagnia della Carità (nel 1617) – oggi Gruppi di Volontariato Vincenziano – e della Congregazione dei Padri della Missione (1625); e di santa Luisa de Marillac, cofondatrice delle Figlie della Carità (1633). Per l’occasione sarà ricordata anche la figura di san Giustino de Jacobis, missionario in Etiopia ed Eritrea, di cui ricorrerà il centocinquantesimo anniversario della morte nel 2010.

  A Roma, oggi, la cattedrale di San Giovanni in Laterano accoglierà la famiglia vincenziana, per la Messa delle 17.30 presieduta dal cardinale vicario Agostino Vallini; lo stesso avverrà nelle altre diocesi d’Italia e del mondo. La celebrazione conclusiva, il 25 settembre 2010, vedrà invece arrivare nella basilica di San Pietro membri della famiglia dai cinque continenti; presiederà il cardinale Franc Rodé, prefetto della Congregazione per gli Istituti di via consacrata e membro della Congregazione della Missione. Altro momento importante dell’Anno giubilare, la liturgia del 14 marzo 2010 in onore di santa Luisa, a Parigi, in Notre­Dame.

  Dei festeggiamenti per l’Anno giubilare si occupa una commissione internazionale istituita per l’occasione, di cui fa parte anche padre Giuseppe Guerra, procuratore generale della Congregazione della Missione. «L’intuizione di san Vincenzo – osserva – fu quella di una vita consacrata femminile impegnata nel mondo, negli ospedali e nel servizio ai poveri. Nello stesso modo, il nostro fondatore valorizzò l’impegno laicale, secondo una concezione molto attuale del ruolo del laicato nella Chiesa. Per primo, inoltre, san Vincenzo sperimentò le visite ai poveri 'a domicilio', nei luoghi stessi della sofferenza, come si continua a fare ancora oggi». Prima della sua opera riformatrice, insomma, «aiutare i bisognosi era solo una scelta personale – sottolinea ancora padre Guerra – mentre lui fu il primo a organizzare, in modo sistematico, la carità».

  In quello che è anche l’Anno sacerdotale, in cui si ricorda un altro grande santo francese, il Curato d’Ars, non si possono dimenticare i tratti che accomunano san Vincenzo de’ Paoli a san Giovanni Maria Vianney. «Il nostro fondatore teneva moltissimo alla formazione del clero – spiega il procuratore generale –; san Vincenzo attuò il Concilio di Trento in terra di Francia, promuovendo la realizzazione di seminari. Un po’ come fece in Italia san Carlo Borromeo. Il Seicento fu un’epoca terribile per l’ignoranza del clero; molti sacerdoti non conoscevano il latino, né le formule corrette per impartire i sacramenti».

  Lo stesso slancio, san Vincenzo lo riversò nella creazione di un istituto di vita consacrata femminile attiva, impegnata nell’assistenza, grazie pure all’aiuto di santa Luisa: le Figlie della Carità. Che oggi si danno da fare in moltissimi campi, dando sostegno ai bisognosi, agli ammalati, ai carcerati.

  «Quella di oggi sarà una festa soprattutto per i nostri amici poveri», afferma suor Amelia Cicconofri, visitatrice delle Figlie della Carità per la provincia di Roma-Italia centrale.

  «Con noi consorelle parteciperanno alla Messa di oggi in San Giovanni – conclude la religiosa – anche tante mamme in difficoltà che accogliamo nella nostra Casa alla Pineta Sacchetti. Mentre ieri, nella nostra mensa, abbiamo offerto un pranzo speciale a tutti i bisognosi che la frequentano quotidianamente».

 

costruiamo il futuro in Brianza
 Presepi 2009 Riduci

L’Unione del Commercio e l’assessorato allo sviluppo delle attività economiche e produttive, ha organizzato un concorso dei presepi, al quale hanno partecipato i negozi di Seregno. Domenica 24 gennaio 2010, presso la sala Gandini, vi è stata la premiazione dei vincitori. È stata una iniziativa finalizzata alla valorizzazione delle nostre radici cristiane, ma che esprime anche lo spirito di solidarietà che caratterizza l’associazione.

Il presepe più votato è stato quello esposto dalla

pescheria di Gioacchino Satalino.

Come previsto dal regolamento del concorso, i primi tre commercianti vincenti hanno devoluto la vincita ad altrettante associazioni non profit della città.

In particolare, il primo premio, pari a mille euro, è andato all’associazione "Solidarité", per il secondo anno consecutivo.

semplicemente .............grazie!


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è nato il periodico dell'associazione

E chi se lo perde

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 "in mezzo alla gente" Riduci
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ANGELUS 26 settembre 2010

Cari fratelli e sorelle!

Nel Vangelo di questa domenica (Lc 16,19-31), Gesù narra la parabola dell’uomo ricco e del povero Lazzaro. Il primo vive nel lusso e nell’egoismo, e quando muore, finisce all’inferno. Il povero invece, che si ciba degli avanzi della mensa del ricco, alla sua morte viene portato dagli angeli nella dimora eterna di Dio e dei santi. “Beati voi poveri – aveva proclamato il Signore ai suoi discepoli – perché vostro è il regno di Dio” (Lc 6,20). Ma il messaggio della parabola va oltre: ricorda che, mentre siamo in questo mondo, dobbiamo ascoltare il Signore che ci parla mediante le sacre Scritture e vivere secondo la sua volontà, altrimenti, dopo la morte, sarà troppo tardi per ravvedersi. Dunque, questa parabola ci dice due cose: la prima è che Dio ama i poveri e li solleva dalla loro umiliazione; la seconda è che il nostro destino eterno è condizionato dal nostro atteggiamento, sta a noi seguire la strada che Dio ci ha mostrato per giungere alla vita, e questa strada è l’amore, non inteso come sentimento, ma come servizio agli altri, nella carità di Cristo.

Per una felice coincidenza, domani celebreremo la memoria liturgica di san Vincenzo de’ Paoli, patrono delle organizzazioni caritative cattoliche, di cui ricorre il trecentocinquantesimo anniversario della morte. Nella Francia del 1600, egli toccò con mano proprio il forte contrasto tra i più ricchi e i più poveri. Infatti, come sacerdote, ebbe modo di frequentare sia gli ambienti aristocratici, sia le campagne, come pure i bassifondi di Parigi. Spinto dall’amore di Cristo, Vincenzo de’ Paoli seppe organizzare forme stabili di servizio alle persone emarginate, dando vita alle cosiddette “Charitées”, le “Carità”, cioè gruppi di donne che mettevano il loro tempo e i loro beni a disposizione dei più emarginati. Tra queste volontarie, alcune scelsero di consacrarsi totalmente a Dio e ai poveri, e così, insieme con santa Luisa di Marillac, san Vincenzo fondò le “Figlie della Carità”, prima congregazione femminile a vivere la consacrazione “nel mondo”, in mezzo alla gente, con i malati e i bisognosi.

Cari amici, solo l’Amore con la “A” maiuscola dona la vera felicità! Lo dimostra anche un’altra testimone, una giovane, che ieri è stata proclamata Beata qui a Roma. Parlo di Chiara Badano, una ragazza italiana nata nel 1971, che una malattia ha condotto alla morte a poco meno di 19 anni, ma che è stata per tutti un raggio di luce, come dice il suo soprannome: “Chiara Luce”. La sua parrocchia, la diocesi di Acqui Terme e il Movimento dei Focolari, a cui apparteneva, oggi sono in festa - ed è una festa per tutti i giovani, che possono trovare in lei un esempio di coerenza cristiana. Le sue ultime parole, di piena adesione alla volontà di Dio, sono state: “Mamma, ciao. Sii felice perché io lo sono”. Rendiamo lode a Dio, perché il suo amore è più forte del male e della morte; e ringraziamo la Vergine Maria che conduce i giovani, anche attraverso le difficoltà e le sofferenze, ad innamorarsi di Gesù e a scoprire la bellezza della vita.












  

aspettando il 23 settembre

proviamo ad inserire documenti che possano aiutare la riflessione in vista della serata del 23 settembre 2009


- da milano sette (maggio)

- da milano sette (20 settembre)

- un'articolo

- da padre Gerry

- Presentazione Fondo Fam- Lav

mattone su mattone ...

notizia interessante:

dal 1 gennaio 2010 ad oggi il nostro sito è stato visitato 2600 volte

è GIUBILEO

giub.jpgIn una lettera del 15 maggio 2009, il P. Gregory Gay, c.m., Superiore generale, ha annunciato a tutta la famiglia vincenziana l'apertura ufficiale dell'anno Giubilare il 27 settembre prossimo. Durante quest’anno, festeggeremo il 350° anniversario della nascita al cielo dei nostri fondatori, San Vincenzo de Paoli, 27 settembre 1660, e Santa Luisa de Marillac, il 15 marzo 1660, ma anche quella del suo collaboratore ed amico, P. Portail, primo compagno di S. Vincenzo, deceduto nello stesso anno.


Nella sua lettera, il P. Gregory ha scritto:

"Lo celebriamo con il tema "Carità e Missione. " La Missione è l'obiettivo che vogliamo dare a quest’anno di celebrazioni che inizierà il 27 settembre 2009 e si protrarrà per un anno fino al 27 settembre 2010. La nostra missione, evangelizzare e servire i poveri, è motivata come sempre dall'amore di Dio che traduciamo con la carità in azione, il contatto diretto con i poveri ed il nostro amore per loro."


Alla fine della lettera, il P. Gregory propone una preghiera per il Giubileo. Non esitiamo a proporla e ad utilizzarla quest’anno. Possano le parole che la compongono essere l'espressione del nostro desiderio comune che "lo stesso Spirito che riempiva i cuori di Vincenzo, Luisa e dei loro compagni, possa riempire i nostri, mentre continuiamo a manifestare ed a servire i nostri Signori e Padroni, i poveri”.


Preghiera per il 350° anniversario della nascita al cielo dei Fondatori

«Signore Dio Onnipotente, Padre dei poveri, accordaci la grazia di celebrare quest’anno il 350° anniversario della nascita al cielo di san Vincenzo e santa Luisa.


Ti ringraziamo per questa immensa grazia. Accordaci, per loro intercessione, di lasciarci trasformare più pienamente dallo spirito che hai dato loro. Lo spirito di Carità inondi i nostri cuori e le nostre anime, affinché il nostro amore mite, attento, misericordioso, premuroso per i fratelli emarginati ed esclusi dalla società, sia inventivo all’infinito!


Facci riscoprire l’audacia di Vincenzo e Luisa, lo zelo e la mitezza di un amore sempre rinnovato per i poveri, per aiutarli veramente a cambiare vita.


Aiutaci a rendere la nostra fede forte ed umile, nel nostro mondo che sembra così lontano da Te, ma che ha una gran sete di Te. Fa’ che possiamo essere segni di speranza per molti, come lo furono Vincenzo e Luisa, come semplici compagni di viaggio nell’oceano della vita.


Accordaci di non indietreggiare mai davanti alle difficoltà e di essere sempre pronti a sporcare le mani per i poveri, nostri padroni. Fa’ che alla loro scuola impariamo a diventare tuoi veri figli e figlie, degni eredi del carisma che hai affidato a Vincenzo ed a Luisa per il bene della Chiesa e di tutta l’umanità.


Quest’anno giubilare sia per tutta la Famiglia Vincenziana un anno di grazia e di conversione, e per i beneficiari del nostro amore, un anno di abbondanti benedizioni. Amen».


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