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Si apre oggi a Roma con
una celebrazione presieduta dal cardinale Vallini l’anno giubilare
vincenziano Il procuratore padre Guerra: «Il nostro fondatore anticipò
l’impegno laicale» Da 350 anni «imprenditori di solidarietà»
DA Roma
GIULIA ROCCHI
P
reghiera e iniziative di solidarietà. Sarà festeggiato così, come avrebbe desiderato il patrono di tutte le
associazioni di carità, questo Anno Vincenziano. Si aprono infatti oggi
le celebrazioni per i 350 anni dalla morte di san Vincenzo de’ Paoli,
fondatore delle Dame di Carità e della Compagnia della Carità (nel
1617) – oggi Gruppi di Volontariato Vincenziano – e della Congregazione
dei Padri della Missione (1625); e di santa Luisa de Marillac,
cofondatrice delle Figlie della Carità (1633). Per l’occasione sarà
ricordata anche la figura di san Giustino de Jacobis,
missionario in Etiopia ed Eritrea, di cui ricorrerà il centocinquantesimo anniversario della morte nel 2010.
A Roma, oggi, la cattedrale di San Giovanni in Laterano accoglierà la
famiglia vincenziana, per la Messa delle 17.30 presieduta dal cardinale
vicario Agostino Vallini; lo stesso avverrà nelle altre diocesi
d’Italia e del mondo. La celebrazione conclusiva, il 25 settembre 2010,
vedrà invece arrivare nella basilica di San Pietro membri della
famiglia dai cinque continenti; presiederà il cardinale Franc Rodé,
prefetto della Congregazione per gli Istituti di via consacrata e
membro della Congregazione della Missione. Altro momento importante
dell’Anno giubilare, la liturgia del 14 marzo 2010 in onore di santa
Luisa, a Parigi, in NotreDame. Dei festeggiamenti per l’Anno
giubilare si occupa una commissione internazionale istituita per
l’occasione, di cui fa parte anche padre Giuseppe Guerra, procuratore
generale della Congregazione della Missione. «L’intuizione di san
Vincenzo – osserva – fu quella di una vita consacrata femminile
impegnata nel mondo, negli ospedali e nel servizio ai poveri. Nello
stesso modo, il nostro fondatore valorizzò l’impegno laicale, secondo
una concezione molto attuale del ruolo del laicato nella Chiesa. Per
primo, inoltre, san Vincenzo sperimentò le visite ai poveri 'a
domicilio', nei luoghi stessi della sofferenza, come si continua a fare
ancora oggi». Prima della sua opera riformatrice, insomma, «aiutare i
bisognosi era solo una
scelta personale – sottolinea ancora padre Guerra – mentre lui fu il primo a organizzare, in modo sistematico, la carità».
In quello che è anche l’Anno sacerdotale, in cui si ricorda un altro
grande santo francese, il Curato d’Ars, non si possono dimenticare i
tratti che accomunano san Vincenzo de’ Paoli a san Giovanni Maria
Vianney. «Il nostro fondatore teneva moltissimo alla formazione del
clero – spiega il procuratore generale –; san Vincenzo attuò il
Concilio di Trento in terra di Francia, promuovendo la realizzazione di
seminari. Un po’ come fece in Italia san Carlo Borromeo. Il Seicento fu
un’epoca terribile per l’ignoranza del clero; molti sacerdoti non
conoscevano il latino, né le formule corrette per impartire i
sacramenti». Lo stesso slancio, san Vincenzo lo riversò nella
creazione di un istituto di vita consacrata femminile attiva, impegnata
nell’assistenza, grazie pure all’aiuto di santa Luisa: le Figlie della
Carità. Che oggi si danno da fare in moltissimi campi, dando sostegno
ai bisognosi, agli ammalati, ai carcerati. «Quella di oggi sarà
una festa soprattutto per i nostri amici poveri», afferma suor Amelia
Cicconofri, visitatrice delle Figlie della Carità per la provincia di
Roma-Italia centrale. «Con noi consorelle parteciperanno alla
Messa di oggi in San Giovanni – conclude la religiosa – anche tante
mamme in difficoltà che accogliamo nella nostra Casa alla Pineta
Sacchetti. Mentre ieri, nella nostra mensa, abbiamo offerto un pranzo
speciale a tutti i bisognosi che la frequentano quotidianamente».
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| costruiamo il futuro in Brianza
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5 x mille
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"Il bambino è qualcuno che proseguirà ciò che voi avete intrapreso.
Egli siederà nel posto in cui voi ora siete seduti e dedicherà le sue cure alle questioni che voi oggi ritenete importanti.
Perché un bambino è il futuro dell'umanità."
Se non hai ancora dato il tuo cinque per mille puoi scrivere nell'apposita casella
91085640158
"SOLIDARITE’ – VOLONTARI E AMICI DELL’ISTITUTO POZZI"
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Presepi 2009
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L’Unione del Commercio e l’assessorato allo sviluppo delle attività economiche e produttive, ha organizzato un concorso dei presepi, al quale hanno partecipato i negozi di Seregno. Domenica 24 gennaio 2010, presso la sala Gandini, vi è stata la premiazione dei vincitori. È stata una iniziativa finalizzata alla valorizzazione delle nostre radici cristiane, ma che esprime anche lo spirito di solidarietà che caratterizza l’associazione.
Il presepe più votato è stato quello esposto dalla
pescheria di Gioacchino Satalino.
Come previsto dal regolamento del concorso, i primi tre commercianti vincenti hanno devoluto la vincita ad altrettante associazioni non profit della città.
In particolare, il primo premio, pari a mille euro, è andato all’associazione "Solidarité", per il secondo anno consecutivo.
semplicemente .............grazie!
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è nato il periodico dell'associazioneE chi se lo perde
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| aspettando il 23 settembre
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proviamo ad inserire documenti che possano aiutare la riflessione in vista della serata del 23 settembre 2009
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notizia interessante:dal 1 gennaio 2009 ad oggi il nostro sito è stato visitato 3500 volte
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In una lettera del 15 maggio 2009, il P. Gregory Gay, c.m., Superiore generale, ha annunciato a tutta la famiglia vincenziana l'apertura ufficiale dell'anno Giubilare il 27 settembre prossimo. Durante quest’anno, festeggeremo il 350° anniversario della nascita al cielo dei nostri fondatori, San Vincenzo de Paoli, 27 settembre 1660, e Santa Luisa de Marillac, il 15 marzo 1660, ma anche quella del suo collaboratore ed amico, P. Portail, primo compagno di S. Vincenzo, deceduto nello stesso anno.
Nella sua lettera, il P. Gregory ha scritto:
"Lo celebriamo con il tema "Carità e Missione. " La Missione è l'obiettivo che vogliamo dare a quest’anno di celebrazioni che inizierà il 27 settembre 2009 e si protrarrà per un anno fino al 27 settembre 2010. La nostra missione, evangelizzare e servire i poveri, è motivata come sempre dall'amore di Dio che traduciamo con la carità in azione, il contatto diretto con i poveri ed il nostro amore per loro." Alla fine della lettera, il P. Gregory propone una preghiera per il Giubileo. Non esitiamo a proporla e ad utilizzarla quest’anno. Possano le parole che la compongono essere l'espressione del nostro desiderio comune che "lo stesso Spirito che riempiva i cuori di Vincenzo, Luisa e dei loro compagni, possa riempire i nostri, mentre continuiamo a manifestare ed a servire i nostri Signori e Padroni, i poveri”.
Preghiera per il 350° anniversario della nascita al cielo dei Fondatori
«Signore Dio Onnipotente, Padre dei poveri, accordaci la grazia di celebrare quest’anno il 350° anniversario della nascita al cielo di san Vincenzo e santa Luisa. Ti ringraziamo per questa immensa grazia. Accordaci, per loro intercessione, di lasciarci trasformare più pienamente dallo spirito che hai dato loro. Lo spirito di Carità inondi i nostri cuori e le nostre anime, affinché il nostro amore mite, attento, misericordioso, premuroso per i fratelli emarginati ed esclusi dalla società, sia inventivo all’infinito!
Facci riscoprire l’audacia di Vincenzo e Luisa, lo zelo e la mitezza di un amore sempre rinnovato per i poveri, per aiutarli veramente a cambiare vita.
Aiutaci a rendere la nostra fede forte ed umile, nel nostro mondo che sembra così lontano da Te, ma che ha una gran sete di Te. Fa’ che possiamo essere segni di speranza per molti, come lo furono Vincenzo e Luisa, come semplici compagni di viaggio nell’oceano della vita.
Accordaci di non indietreggiare mai davanti alle difficoltà e di essere sempre pronti a sporcare le mani per i poveri, nostri padroni. Fa’ che alla loro scuola impariamo a diventare tuoi veri figli e figlie, degni eredi del carisma che hai affidato a Vincenzo ed a Luisa per il bene della Chiesa e di tutta l’umanità.
Quest’anno giubilare sia per tutta la Famiglia Vincenziana un anno di grazia e di conversione, e per i beneficiari del nostro amore, un anno di abbondanti benedizioni. Amen».
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